Il film LE STANZE APERTE nasce dall’idea di trasporre in immagini alcune storie, a testimonianza di esistenze ignorate o anonime, eppure straordinariamente vive e capaci di vivere ancora, magari in modo diverso.

O.P.G. è il termine con cui si indicano gli ospedali psichiatrici giudiziari. A Napoli, fino al 2008 circa, il punto di riferimento è stato il carcere di S. Eframo, in via Imbriani, nel cuore della città vecchia. Quando S. Eframo è stato dichiarato inagibile,  gli internati sono stati trasferiti in un’ala esterna del carcere di Secondigliano-Scampia

Oggi ha inizio una dismissione progressiva degli O.P.G. che di fatto avrà compimento nell’aprile 2014.

Napoli Secondigliano, Ospedale Psichiatrico Giudiziario.
Una documentarista chiede di entrare per realizzare un servizio: a lei gli internati e i detenuti ospitati nella struttura raccontano “in presa diretta” la vicenda personale e la vita quotidiana, che scorre tra varie forme di attività e aggregazione. Tra queste si snoda la storia del protagonista, Vincenzo Arte detto il maestro, un personaggio volutamente contraddittorio nel quale convivono il sogno di una fervida immaginazione creatrice ed artistica, la realtà del duro rifiuto da parte della famiglia d’origine, la “lucida” follia di chi ha perso la propria identità ma la ritrova, come un bambino, rientrando a casa.

 

Il film è ancora senza distribuzione.

V.E.D. associazione culturale (www.vedassociazione.it) lo sta sta proponendo organizzando proiezioni.

Alle proiezioni segue o precede un dibattito-confronto con gli autori e gli artisti.

Consigliamo di compilare il modulo PRENOTAZIONE sul sito WWW.LESTANZEAPERTE.IT quando saranno indicate le date di proiezione.

VUOI ORGANIZZARE UNA PROIEZIONE? Clicca sul logo qui sotto

Il film “Le stanze aperte”  è il film che ha aperto  un dibattito-confronto a NAPOLI Palazzo Il GRENOBLE il 21 MARZO 2014 promosso dall’ INSTITUT FRANÇAIS all’interno del programma culturale voluto dal Console francese a Napoli Christian Thimonier. La discussione ha affrontato tematiche legate alle condizioni dell’internamento detentivo.

Il film è nato in concomitanza con la chiusura per legge degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari italiani fissata per il 2013 e che, a tutt’oggi, languono in una situazione di gravissimo stallo nel processo di dismissione di tali strutture.

Per la regia di Maurizio e Francesco Giordano che hanno scritto la sceneggiatura con Giuliana del Pozzo, ha ricevuto il Premio Parole Immagini Suoni “Squarciare i Silenzi”.